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Geolocation War: CicerOOs sfida Foursquare e Facebook Places
30 ago
I social network, si sa, sono diventati molto cari a noi, popolo del web, e la lotta per il posto del social network per eccellenza si è chiusa già da un po’ e, come tutti sappiamo, l’ha spuntata Facebook con i suoi suonanti 500 milioni di utenti, finora.
D’altronde qualcuno del calibro di Chris Anderson di Wired, forse con tono un po’ troppo provocatorio, ha affermato che “Il web è morto“. Oppure, semplicemente, si è aggiunto un altro campo di battaglia: gli smartphone.

In effetti, per via delle ridotte dimensioni e delle velocità di connessioni limitate (anche se in aumento) e di altri fattori tecnologici nonché di puro design, molte applicazioni web stanno diventando delle vere e proprie App per smartphone.
Inoltre, come ben sapete questo campo di battaglia non è fisso sulla nostra scrivania come i pc, ma è sempre insieme a noi, in tasca e in giro per il mondo.
Ed ecco che nascono nuove idee di social network, in particolare quelle in cui le persone condividono la propria posizione nel mondo, dicendo a tutti i suoi amici in che luogo si trovano, dando opinioni su locali e prodotti, magari tipici del luogo, e non solo.
Un’idea non nuovissima, ma che, soprattutto grazie a Foursquare e la sua applicazione per i moderni smartphone (iPhone e Android in primis), è diventata popolare, almeno tra i geek, gli early adopters, specialmente per l’aspetto “giocoso” della stessa.
Visto il successo che sta avendo Foursquare, principalmente negli Stati Uniti, Facebook ha pensato che fosse il momento di fornire questa nuova funzionalità ai suoi 500 milioni di utenti ed ha impacchettato Facebook Places, disponibile per il momento soltanto negli Stati Uniti. Un aggiornamento dell’App di Facebook per il proprio iPhone e avrete Places a portata di mano: nessun gioco, ma solo la possibilità di interagire con i già tanti amici che abbiamo.

La Geolocation War è incominciata, così mi piace chiamarla. Se prima i social network puntavano ad accaparrarsi più utenti nel web, ora la sfida è avere più gente che gira per il mondo con il proprio smartphone, che crea una propria mappa del territorio in cui ci sono luoghi frequentati, consigli per i propri amici e per tutti gli altri utenti.
E in italia? Da noi la geolocation war sta per iniziare, come per ogni cosa, in ritardo. Anche qui Foursquare è il primo a fare breccia tra le menti dei primi utenti e a far discutere blogger e giornalisti ma ecco che sembra spuntare qualche novità tutta nostrana: CicerOOs.
Vi dico già da subito che è necessario iscriversi subito sul sito per poterlo provare in beta dal 1 settembre 2010, dopo sarà necessario essere invitati.

CicerOOs, arriva dalla California ma vive in Puglia, è un progetto interessante che tenterà con i propri utenti di valorizzare i luoghi, le attrazioni e le tradizioni del nostro territorio e di tutto il mondo.
La Geolocation War sarà combattuta sui nostri smartphone e a deciderne il vincitore saremo inevitabilmente noi utenti.
E’ necessario fare però alcune considerazioni. In primo luogo condividere la propria posizione può essere un problema per la propria privacy, sebbene dovremmo tener presente che siamo solo noi a decidere se e cosa condividere con gli altri.
In secondo luogo, siamo sicuri che in italia la tecnologia è matura per questo tipo di applicazioni? Le statistiche affermano che l’italia è il paese con la più alta penetrazione di smartphone al mondo, quindi boom assicurato? Beh, non è detto, perché non è necessario avere soltanto uno smartphone, ma anche una connessione a internet (possibilmente flat) e che lo smartphone sia equipaggiato di dispositivo gps (meglio se agps). Tutto qui? Purtroppo no, perché sebbene avete uno smartphone con agps e una connessione flat mobile è possibile che non ci sia l’App adatta. Per farla breve siete ok solo se avete un iPhone o al massimo uno smartphone con Android, il sistema operativo di Google per gli smartphone. Se avete un Nokia ad esempio siete fuori dai giochi, almeno per il momento, peccato vero?
Un ulteriore considerazione da fare è di carattere sociologico e questa la pongo come domanda a voi, non essendo un sociologo. Siamo sicuri che la gente userà il proprio smartphone per cercare ad esempio un pub o un ristorante in zona, magari dando uno sguardo anche ai commenti degli altri? Insomma, voi utilizzereste un’App del genere, magari mentre siete in giro con gli amici? O vi informate sul pc prima di incontrarvi con gli amici?
La geolocation war è davvero appena iniziata e sebbene il più grande player tra i social network come Facebook ha mostrato denti ed armi, sono sicuro che molto cambierà fino a quando eleggeremo il vincitore.
Per il momento mi sono iscritto a CicerOOs nell’attesa di testare le sue funzionalità via web. E voi, vi siete iscritti?
Il mercato delle applicazioni mobile secondo Gartner: 6,2 miliardi di dollari per il 2010
24 gen
Gli store online per applicazioni mobile, vedi l’App Store della Apple o l’Android Market di Google (solo per citarne i più famosi), stanno acquistando sempre più successo e sebbene più dell’80% delle applicazioni sono gratuite, il fatturato per il 2009 delle applicazioni a pagamento si è attestato sui 4,9 miliardi di dollari americani.
Fatturato che, secondo una statistica presentata da Gartner, tenderà a crescere nei prossimi anni, raggiungendo i 6,2 miliardi di dollari nel 2010 e superando i 21,6 miliardi per il 2013.
Se avete voglia di testare il mercato realizzando un’applicazione per smartphone, tenete conto che la tipologia di applicazioni più scaricate saranno, certamente in primis, i giochi (aggiungo io: sempre più social), ma anche shopping mobile, social network e utility.
[Fonte: Celluar-News]
