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Equo compenso: Tassa sui CD, Chiavette USB, Hard Disk, Cellulari, Computer e non solo.
Non voglio fare commenti, lascio a voi lettori l’arduo compito, ma la questione è semplice: ogni volta che andrete ad acquistare un CD vergine, una chiavetta USB, un Hard Disk esterno, un cellulare, un computer e tutti quei dispositivi che contengono una memoria capace di memorizzare prodotti audio/visivi, bene tenete a mente questo: state pagando una tassa, tanto più alta quanto più è la capacità di memorizzazione (in MB/GB) dell’oggetto che acquistate.
Il motivo è presto detto: combattere la pirateria è impossibile, quindi, la soluzione più semplice è tassare indistintamente tutti alla fonte. Ma il quesito che mi pongo è uno solo.
Come la SIAE o chi per lei deciderà la distribuzione di questo equo compenso (una cifra stimata di 300 milioni di euro) tra gli aventi diritto?
| Stampa l'articolo | Questo articolo è stato pubblicato da Fabio Labianca il 18 gennaio 2010 alle 12:54, ed è archiviato come Cellulari & Smartphone, Lifestyle, Musica, News. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso RSS 2.0. Puoi pubblicare un commento o segnalare un trackback dal tuo sito. |

circa 5 mesi fa
Certo, giusto, quindi analogamente bisogna far fare qualche annetto di galera a chi compra una pistola od un fucile od un coltello anche se fosse da cucina perchè potenzialmente potresti ammazzare qualcuno.
circa 5 mesi fa
Hmm…non spargere troppo la voce, qualcuno potrebbe farla diventare legge
Sai quello che dici mi ricorda tanto un film: Minority Report.