new media & technology
Archivio di gennaio 2010
Il mercato delle applicazioni mobile secondo Gartner: 6,2 miliardi di dollari per il 2010
24 gen
Gli store online per applicazioni mobile, vedi l’App Store della Apple o l’Android Market di Google (solo per citarne i più famosi), stanno acquistando sempre più successo e sebbene più dell’80% delle applicazioni sono gratuite, il fatturato per il 2009 delle applicazioni a pagamento si è attestato sui 4,9 miliardi di dollari americani.
Fatturato che, secondo una statistica presentata da Gartner, tenderà a crescere nei prossimi anni, raggiungendo i 6,2 miliardi di dollari nel 2010 e superando i 21,6 miliardi per il 2013.
Se avete voglia di testare il mercato realizzando un’applicazione per smartphone, tenete conto che la tipologia di applicazioni più scaricate saranno, certamente in primis, i giochi (aggiungo io: sempre più social), ma anche shopping mobile, social network e utility.
[Fonte: Celluar-News]
Navigatore GPS Gratis: Con Nokia Ovi Maps…Per Sempre!
21 gen
Ormai sappiamo benissimo che gli smartphone sono destinati a diventare dei piccoli computer portatili con mille utili applicazioni, e tra queste le più costose erano sicuramente i navigatori satellitari. Esatto, avete letto bene: “erano”, da oggi non lo saranno più, almeno per i possessori di smartphone Nokia Symbian.
Nokia ha deciso infatti di azzerare il costo delle licenze per la navigazione assistita con il suo Ovi Maps: una decisione alquanto inaspettata, ma d’altronde, con l’avvicinamento di Google al mercato dei cellulari con il suo Nexus One e del sempre verde Apple iPhone, la casa finlandese non poteva rimanere a guardare.
Ebbene, se volete avere il navigatore GPS gratis, vi basta acquistare uno smartphone Nokia compatibile con Ovi Maps: questo è il messaggio di Nokia, o per i già fortunati possessori visitare questo link per scaricare l’applicazione aggiornata.
Questa è forza della concorrenza.
Torna quel pazzo di pollycoke ;-)
20 gen
Dopo un lungo periodo di pausa e dopo la vendita del dominio pollycoke.net, torna alla ribalta, sul nuovo dominio pollycoke.org
Bentornato!
MAC Address Wi-Fi e Bluetooth Address sui Symbian
18 gen
Ormai con i nostri cellulari Wi-Fi vogliamo navigare, chattare, leggere gli RSS e fare di tutto e di più, ma per configurare il nostro router e la nostra rete (o per smanettare un po’
) a volte ci serve conoscere il MAC Address dell’interfaccia Wi-Fi dello smartphone. Di solito questo indirizzo è scritto sotto la batteria del cellulare, ma dover spegnere il cellulare è alquanto noioso.
Sicuramente saprete che ci sono dei codici particolari da digitare sul cellulare per conoscere diverse informazioni. Bene, esistono anche per ottenere il MAC Address del Wi-Fi e per il Bluethoot Address in modo da non dover spegnere il dispositivo. Dovremo digitare i codici stando in modalità standby:
- MAC Address Wi-Fi: *#62209526#
ovvero dovremo far finta di scrivere in modalità T9 sulla tastiera: *#mac0wlan# (c’è uno zero tra ‘mac’ e ‘wlan’) - Bluettoth Address: *#2820#
ovvero dovremo far finta di scrivere in modalità T9 sulla tastiera: *#bta0# (c’è uno zero dopo ‘bta’)
Per chi non li conoscesse, altri codici interessanti per il nostro cellulare nokia sono:
- IMEI: *#06#
- Versione Firmware: *#0000#
- Timer vita (totale chiamate): *#92702689#
ovvero dovremo far finta di scrivere in modalità T9 sulla tastiera: *#war0anty# (c’è uno zero tra ‘war’ e ‘anty’)
Equo compenso: Tassa sui CD, Chiavette USB, Hard Disk, Cellulari, Computer e non solo.
18 gen
Non voglio fare commenti, lascio a voi lettori l’arduo compito, ma la questione è semplice: ogni volta che andrete ad acquistare un CD vergine, una chiavetta USB, un Hard Disk esterno, un cellulare, un computer e tutti quei dispositivi che contengono una memoria capace di memorizzare prodotti audio/visivi, bene tenete a mente questo: state pagando una tassa, tanto più alta quanto più è la capacità di memorizzazione (in MB/GB) dell’oggetto che acquistate.
Il motivo è presto detto: combattere la pirateria è impossibile, quindi, la soluzione più semplice è tassare indistintamente tutti alla fonte. Ma il quesito che mi pongo è uno solo.
Come la SIAE o chi per lei deciderà la distribuzione di questo equo compenso (una cifra stimata di 300 milioni di euro) tra gli aventi diritto?




